I viaggi di Salvo e Morena : agosto 2020

Crespi d'Adda

Il villaggio di Crespi d’Adda rappresenta una preziosa testimonianza di archeologia industriale e fa parte del Patrimonio Unesco.
Nasce attorno al 1877 circa dal progetto di Cristoforo Benigno Crespi (membro di una ricca e potente famiglia di imprenditori del settore tessile) che acquista un terreno delimitato dai fiumi Adda e Brembo per costruire il suo Cotonificio.
L'ambizioso progetto di Crespi, completato attorno agli anni 20 e portato avanti dal figlio di Cristoforo, Silvio Crespi, prevede di affiancare agli stabilimenti - similmente a quanto già accadeva nell'Inghilterra della rivoluzione industriale - un vero e proprio villaggio che ospitasse alcuni operai della fabbrica e le loro famiglie. Il neonato insediamento viene dotato di ogni struttura necessaria: oltre alle casette delle famiglie operaie (complete di giardino e orto) e alle ville per i dirigenti (che vennero costruite in seguito), il villaggio era dotato di chiesa (copia in scala ridotta del Santuario di Santa Maria di Piazza di Busto Arsizio), scuola, cimitero, ospedale proprio davanti alla fabbrica, campo sportivo, teatro, stazione dei pompieri e di altre strutture comunitarie.
L'azienda, conserva l'intera proprietà del villaggio fino a inizio anni 70, quando diversi edifici, soprattutto residenziali, vennero venduti ad altri privati.
In questo periodo si registrò un calo dell'attività industriale, che continuò, tra alterne vicende, fino al 2003.
Una buona visita al villaggio operaio di Crespi (oggi Patrimonio Unesco) richiede circa mezza giornata e vi consigliamo di iniziarla dall’alto, ovvero dal punto panoramico belvedere vicino alle case del medico e del parroco, così da avere una visione d’insieme della struttura urbanistica.
Una volta scesi nel reticolato di stradine, invece, il nostro consiglio è quello di lasciarsi guidare dall’istinto e scoprire passeggiando la fabbrica, le case operaie, la scuola, la chiesa, la cooperativa, i bagni pubblici, il dopolavoro, le case dei capi reparto e dei dirigenti.
Due sono gli edifici che si distinguono dalla trama regolare del borgo e che non potete perdervi: la villa padronale, a forma di castello, e il cimitero. Vicino al centro abitato si trova inoltre il fiume Adda dove, grazie alla passerella che unisce Crespi a Concesa, potrete godere del magnifico panorama della natura e del villaggio operaio che si combinano.
Speranzosi di aver suscitato il vostro interesse, vi lasciamo con una piccola curiosità. 
In contemporanea col "villaggio industriale", Cristoforo Benigno Crespi fece costruire anche la sua "residenza estiva" in una piccola località di pescatori piemontese, lungo le sponde del Lago d'Orta.
La splendida villa estiva è oggi piuttosto famosa.
Conosciuta come "Villa Crespi" è uno tra i più rinomati Ristoranti Italiani, gestito e curato dallo chef stellato Antonino Cannavacciuolo.

Limone sul Garda

Siamo in Lombardia, nella provincia di Brescia, al confine col Trentino Alto Adige.
L'aroma degli agrumi ci avvolge, e stiamo ammirando uno dei panorami più belli del Nord Italia.
Uno splendido Lago allieta il panorama.
Splendidi vicoli infiorati ci accompagnano alla scoperta di un suggestivo borgo antico.
I resti di un antico castello svettano a guardia del borghetto.
Limone sul Garda è un borgo antico e suggestivo, che riserva diverse cose da fare e luoghi da visitare, per chi si trova in gita oppure in vacanza.
Famoso per le sue limonaie, che lo scrittore Goethe, in una lontana giornata del 1786 descrive nel suo famoso “Viaggio in Italia”, l’olio extravergine e per la lunga vita dei suoi abitanti, Limone è oggi una delle più famose località turistiche del Lago di Garda.
Una volta arrivati, il pittoresco paesino lo si scorge quasi immediatamente nella sua interezza, disteso lungo la riva, con le sue case addossate alla montagna che si innalzano in un crescendo che torna poi a riflettersi nelle acque calme del suo Lago.
Il caratteristico porticciolo con le sue barche attraccate e i battelli che collegano instancabili le due sponde.
Tutto dona tranquillità in questo posto sia che lo si voglia godere passeggiando lentamente, noleggiare una barca o arrivare qui in battello per osservare Limone dal Lago. 
I caratteristici e colorati angoli che si nascondono nei vicoli del borgo, vanno scoperti senza un itinerario preciso, senza necessariamente un punto di partenza, piuttosto facendosi guidare con tranquillità dal proprio istinto che in genere non sbaglia.
Solo in questo modo si potrà percepire la vera essenza di questo posto, percorrendo le sue strade lastricate, salendo scalinate che conducono inaspettatamente a spiazzi o terrazzi con vedute meravigliose, ammirando case colorate in pietra abbellite da fiori e piante d’ogni specie, curiosando tra le numerose botteghe artigianali che si incontrano lungo il percorso.
Bisogna entrare nei luoghi intimi di un posto per capire com’è, come è stato in passato, cosa è cambiato rispetto ad oggi.
E allora entriamo nelle chiese e nei cortili, osserviamo i dipinti, leggiamo sulle mure quello che la storia ci ha lasciato, curiosiamo tra i musei, ascoltiamo le storie che gli abitanti del posto hanno da raccontare, andiamo a scoprire com’è fatta una limonaia, perdiamoci nei suoi sentieri.

Rivoltella del Garda

Rivoltella del Garda (Riultèla in dialetto gardesano) è una frazione del comune di Desenzano del Garda in provincia di Brescia.
Questo suggestivo borgo è immerso in uno scenario molto particolare, ideale per chi ha il desiderio di trascorrere una tranquilla e spensierata vacanza sulle rive del Lago di Garda. 
Qui, il 24 giugno 1859 si combattè uno degli scontri che composero la "battaglia di Solferino e San Martino”, con la quale si conclusero le attività belliche della seconda guerra di indipendenza.
Rivoltella sul Garda fu comune autonomo fino al 1926, quando il Regio Decreto 29 luglio 1926, n. 1460, accorpò i comuni più piccoli in tutto il Regno.
Ricoltella fu aggregata al comune di Desenzano sul Lago, il quale tramutò nome nell’attuale Desenzano del Garda.
Lo stemma indica quella che per anni fu la principale risorsa economica del paese: la caccia nella Selva Lugana, oggi interamente disboscata. 
Vi sono raffigurati una quercia, un cervo che con la bocca afferra un ramo e un cinghiale che grufolando cerca ghiande.
Innumerevoli le attrattive per il turista. 
Numerose le Ville storiche e le Architetture Religiose. 
Di grande prestigio la Torre Civica, unica superstite delle cinque torri di difesa del castello realizzato dal re longobardo Desiderio nel 760 e potenziato nell'anno 900.
Attualmente la torre (trasformata in campanile) assieme a poche mura e resti visibili nel sottostante lago, che ha nel frattempo inghiottito l'antica strada romana, sono la sola testimonianza del fortificato.
Ma la più entusiasmante tra le attrazioni di Rivoltella, non ha che pochi mesi.
Nato dal impegno di un gruppo di amici appassionati collezionisti, nel 2018 viene inaugurato il MUSEO DEL XX SECOLO. 
Un'esposizione che accompagna il visitatore attraverso un secolo di Guerre e Sviluppo Industriale, tra Uniformi, Armamenti ed attrezzature Mediche usate nelle grandi guerre della Storia. 
Rivoltella può inoltre essere anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dei paesini situati nelle vicinanze del lago, da Desenzano a Sirmione, da Lazise a Peschiera del Garda.

Caorle

Caorle è una località balneare tra le più belle d’Italia molto conosciuta e frequentata da turisti di tutta Europa. 
L’identità artistica e culturale di Caorle sono senza dubbio radicate e visibili in tutto il centro storico ed impreziosite dal Duomo in stile bizantino e dal suo particolarissimo campanile cilindrico.
L’atmosfera che si respira ricorda i campielli e le calli di Venezia, una magia di spazi, colori e cose da vedere che incantano il turista.
Rio Terrà, originariamente attraversato da una rete di canali e successivamente interrato, è la via principale del centro storico, una "vetrina" tra le più visitate del Veneto, non solo d’estate, ma anche fuori stagione per una piacevole passeggiata, per un aperitivo con gli amici o per gustare una delle tante specialità culinarie nei numerosi ristoranti aperti tutto l’anno.
La vita del mare è stata e sarà sempre l’attività principale di Caorle, per rendersene conto basta raggiungere l’antico porto, dove ormeggiano i pescherecci con cui ogni giorno i pescatori escono in mare a raccogliere pesce fresco e prelibato, piatto tipico della cucina caorlotta.
Nel porto sono ancora visibili alcuni “bragossi” tipiche barche con la vela variopinta e decorata con gli stemmi delle famiglie nobiliari o qualche “caorlina”, un’imbarcazione tipica della laguna, lunga circa 10 metri usata un tempo per la pesca, ed oggi per le regate.
Simbolo conosciutissimo della cittadina è il Santuario della Madonna dell’Angelo, una piccola chiesetta che troneggia tra le spiagge di Levante e di Ponente. Il santuario è stato il primo luogo di culto dell’antica Caorle, eretto dai cittadini e legato alla leggenda dell’apparizione ad alcuni pescatori della statua della Madonna con Bambino in mare durante una battuta di pesca.

Toscolano Maderno

Sulla sponda bresciana del lago di Garda, a 40 km da Brescia.c’è una località tutta da scoprire, un borgo di origine romana che accoglie i visitatori con diverse suggestioni, cose da vedere e da fare, che vanno dalle antiche rovine alle valli dell’entroterra, fino agli eventi contemporanei sul Garda per chi ama spiagge e relax.
Toscolano Maderno si adagia su un ampio promontorio racchiuso tra il romantico porto di Toscolano ed il suggestivo golfo di Maderno.
Toscolano e Maderno sono due centri ben distinti (idealmente divisi dal torrente Toscolano): Maderno vocazione turistica. Toscolano di origine industriale: famose le cartiere in cui fino al 1948 è stata stampata la carta moneta (molto visitato il museo della carta allestito in anni recenti in un'ottica di archeologia industriale).
Nel 1928 i due centri abitati vennero riuniti (come molti altri comuni) in un unico comune per delibera del Governo Fascista.
A testimoniare l'importanza di questa graziosa borgata gardesana, un tempo, addirittura capoluogo della Riviera del Garda, troviamo la Chiesa Parrocchiale di Toscolano dei Santi Pietro e Paolo, l'antico santuario della Madonna del Benaco, la Basilica di Sant'Andrea a Maderno e altri palazzi e monumenti.
A partire dal dopo guerra lo sviluppo alberghiero ha raggiunto un notevole sviluppo e costituisce attualmente l'attività economica principale.
La zona di Toscolano-Maderno è particolarmente adatta per chi ama le lunghe passeggiate e i percorsi in mountain-bike.
Non mancano certo bar e ristoranti per aperitivi, pranzi e cene, oppure per prendersi un gelato; sono diffusi soprattutto nel porticciolo, lo sbarco nel borgo che in passato rappresentava il collegamento naturale per raggiungere la Repubblica di Venezia.
Spesso sono presenti a Toscolano fiere e sagre pensate per far assaggiare ai visitatori le bontà gastronomiche del territorio, dalle ricette del tipico spiedo bresciano a quelle di pesce di lago. Immancabili la polenta, il buon vino locale e la beatitudine di queste giornate di vera abbondanza a tavola.