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domenica 14 febbraio 2021

Clusone

Riprendono (in Sicurezza) i Viaggi di Salvo e Morena e ripartono dalla Lombardia. 

Oggi vi portiamo a Clusone, splendido borgo in provincia di Bergamo. 

La sua bellezza sta nel verde delle montagne nelle quali è immerso.

La sua collocazione geografica, lo rende una piacevolissima meta per una gita di una giornata o per qualche giorno di relax.

Clusone si trova infatti circondato dalla natura incontaminata delle alpi Orobie. D’estate potrai godere del suo clima mite e dei numerosi sentieri per il trekking; d’inverno della magia delle montagne innevate, senza dover rinunciare però al tepore del sole grazie all’esposizione del paese!

L’altopiano in cui si trova è uno splendido luogo dove godere della bellezza dei boschi delle montagne che circondano il paese, perfetto come base per raggiungere i numerosi comprensori sciistici della valle.

Passeggiando per le sue antiche vie invece, ti consigliamo di non perderti i numerosi affreschi che decorano i principali edifici del paese, ad esempio il municipio o la Torre dell’Orologio.

Alcuni di essi sono unici, come il ciclo dedicato alla Morte che puoi ammirare nell’oratorio dei Disciplini: osservalo bene, si tratta del più completo rimasto in tutta Europa!

Potrai anche respirare il fascino dei misteri della Storia.

Gli affreschi dell’oratorio dei Disciplini ti riporteranno nel pieno medioevo, mentre la complessità dell’orologio astronomico, ancora perfettamente funzionante con la sua meccanica originale, stupisce tutti i visitatori da ormai quattrocento anni!

Una volta all’anno questo borgo diventa il centro della cultura jazz mondiale.

Fra le sue abitazioni antiche sentirai suonare le note calde del Jazz Festival che attira ogni anno musicisti da tutte le parti d’Europa e del mondo.

Inoltre...

Dopo una gita nei boschi o aver visitato tutte le attrattive culturali, una pausa è d’obbligo!

Nei ristoranti del paese troverai i piatti della tradizione della Val Seriana, come gli Scarpinocc e la tipica polenta con il coniglio.


lunedì 13 luglio 2020

Castell'Arquato

Castell’Arquato ti racconta il Medioevo nel borgo con la Rocca Viscontea.
Attraversando le morbide colline punteggiate dai vigneti d’uve bianche e rosse, tra campi coltivati, già da lontano avvisti le magnifiche torri e la Rocca Viscontea che dominano il borgo e la Val d'Arda.
La cittadina, tra i 100 Borghi più Belli d’Italia, rappresenta un angolo intatto di Medioevo. 
La Rocca Viscontea eretta tra il 1342 e il 1349, nel 1466 entra nel patrimonio degli Sforza che la tengono sino al 1707, quando viene inglobata nel Ducato di Parma e Piacenza.
L'edificio, tutto in laterizio rosso, comprende due parti collegate tra loro: un recinto inferiore di forma rettangolare, più ampio, disposto su due gradoni e uno minore, posizionato più in alto.
 L'intero complesso è sovrastato dal mastio di 42 metri d’altezza, un tempo isolato, perno della difesa urbana e del sistema di sorveglianza dell'intera vallata. All’interno si trova il Museo multimediale della vita medioevale.
Il borgo, molto ben conservato, di rara bellezza e di grande impatto scenografico, è in grado di affascinare tanto chi lo scorge da lontano dominare la vallata, quanto chi lo esplora da vicino aggirandosi fra i suoi viottoli e le sue case medioevali in sasso, ottimamente conservati e oggetto di recupero.
Colpisce il visitatore la maestosità del suo centro monumentale, rappresentato dalla piazza municipale posta nella parte alta del paese dove si affaccia, oltre alla Rocca Viscontea, la splendida Collegiata di Santa Maria Assunta, struttura romanica con parti gotiche e rinascimentali, e il Palazzo del Podestà.
Il Museo della Collegiata, seppur piccolo, è ricco di veri e propri gioielli di arte sacra databili tra il XIII ed il XIV secolo.
Ospitato nel cinquecentesco ex Ospedale S. Spirito, il Museo Geologico Cortesi propone una mostra permanente di fossili rinvenuti nelle aree circostanti; tra questi spiccano quelli di una balena, di cui è proposta una ricostruzione lignea. L’esposizione è organizzata in un percorso didattico che ripercorre tutte le ere della storia della terra.
Infine, il Museo Illica, dedicato al celebre drammaturgo e librettista arquatese che scrisse per Puccini (La Bohème, Tosca e Madama Butterfly) e Mascagni (Isabeau, Iris, Le Maschere), conserva spartiti, libretti in antiche edizioni, costumi di scena, sculture, fotografie che ritraggono Illica insieme ai grandi compositori con cui collaborò nella sua intensa e avventurosa vita.
D’inverno, d’autunno, in primavera e in estate, Castell’Arquato esercita il suo fascino in tutte le stagioni e per apprezzare il borgo in ogni sua suggestione conviene sicuramente rinnovare la visita.
Rivivrete come d’incanto sensazioni e atmosfere di alcune scene del film Ladyhawke, girato per alcune scene nel 1985 proprio a Castell’Arquato.
























lunedì 15 giugno 2020

Castellaro Lagusello

Castellaro Lagusello è una frazione di Monzambano (comune del Mantovano, a pochi minuti sia dal Lago di Garda che da città come Verona, Brescia, Mantova).
Il borgo sorge su una piccola collina affacciata ad un lago a forma di cuore.
Il lago ed il castello, risalente al 1100-1200, danno il nome al piccolo borgo che fa parte dell'associazione de "I borghi più belli d'Italia".
Da non perdere, la "località Fondo Tacoli" di Castellaro Lagusello, sito archeologico palafitticolo, entrato a far parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Se si vuole fare una gita a Castellaro Lagusello si può decidere di visitare il borgo durante di giorno, o in notturna. Con il paesino illuminato, l'atmosfera diventa fiabesca.






















Pronti, Si Parte

Benvenuti viandanti. Ci presentiamo a Voi. Siamo Salvo e Morena.  Due Matti amanti dei viaggi, dell'Italia, delle sue bellezze, d...