I viaggi di Salvo e Morena : luglio 2020

Vittoriale degli Italiani

«Ho trovato qui sul Garda una vecchia villa appartenuta al defunto dottor Thode. È piena di bei libri... Il giardino è dolce, con le sue pergole e le sue terrazze in declivio. E la luce calda mi fa sospirare verso quella di Roma. Rimarrò qui qualche mese, per licenziare finalmente il Notturno» scrive d'Annunzio alla moglie Maria in una lettera del febbraio del 1921.
Questo fu il luogo, ove il Sommo scelse di ritirarsi poi a una vita di Contemplazione, Arte e Bellezza, prolungando la sua permanenza ben oltre le sue iniziali intenzioni.
Il Vittoriale degli Italiani, noto anche come “Vittoriale”, è un complesso monumentale eretto per volontà di Gabriele d’Annunzio a partire dal 1921.
Il celebre poeta, giornalista, militare e patriota abruzzese, dopo aver soggiornato a Gardone Riviera ed essersi innamorato del panorama del lago di Garda, decise di acquistare la proprietà su cui oggi sorge il Vittoriale e di farne un regno di memoria della propria vita eccezionale e del popolo italiano durante la Prima Guerra Mondiale.
Più di 200.000 mila persone ogni anno fanno tappa a Gardone Riviera, rinomata località situata lungo la costa occidentale del lago di Garda tra Salò e Toscolano Maderno, per visitare questo luogo dal fascino unico, dove l’eclettismo è di casa
Molto più di una casa-museo.
Giardini, strade, vie, piazze, casa, biblioteca, corsi d’acqua, anfiteatro: quando si arriva al Vittoriale per la prima volta non si sa esattamente cosa ci si debba attendere.
E in effetti ogni angolo è una sorpresa.
Un piccolo grande mondo a sé, perfettamente incastonato nel territorio lacustre.
Ogni area, esterna o interna, trasmette la particolare e complicata personalità di d’Annunzio, il quale qui raccolse quanti più cimeli possibili: sculture, medaglie al valore, reliquie, migliaia di libri, opere d’arte di ogni tipo.
Oltre a ciò che mai penseresti di trovare, disseminato lungo il percorso dell’intero complesso: l’aereo SVA, la nave militare Puglia, il sottomarino MAS 96.
L’atmosfera sorprendente è ben percepibile anche negli ambienti esterni, dove sono pronti ad accoglierti lussuosi giardini, la limonaia con il Belvedere, il Portico del Parente intitolato a Michelangelo Buonarroti e lo splendido anfiteatro con vista lago, ancora oggi sede in estate di importanti manifestazioni musicali e di concerti di artisti rinomati provenienti da tutto il mondo.
Sulla sommità del Vittoriale si erge il mausoleo, imponente monumento funebre dove riposa d’Annunzio: la grandezza di una “vita inimitabile” che perdura anche oggi.



























Cavaion Veronese

Abbandonando, quasi per caso, la splendida costa Veneta del Lago di Garda, ci siamo spinti nel entroterra Veronese, alla ricerca di nuovi spunti.
La nostra improvvisa deviazione, ci ha premiati con la scoperta di Cavaion Veronese, una meta che fonde ambiente mediterraneo e imponenza delle montagne, addolciti dalla spettacolare vista della valle sottostante col Lago che affascina il viandante coi suoi riverberi argentei.
Molti sono i motivi per farci un salto.
Arte, storia, natura, buona cucina e cultura trovano spazio a Cavaion Veronese.
Le numerose chiese disseminate per il centro raccontano il senso religioso di un paesino ben radicato nelle sue tradizioni ma tutto, a dire il vero, è un'opera d'arte a Cavaion Veronese.
Partendo dai cortili nascosti tra le vie del centro, i balconi finemente decorati, gli intarsi dei capitelli e gli scorci panoramici che si aprono tra una casa e l'altra quando meno te lo aspetti.
Passeggiando in città si incontrano tante ville aristocratiche nate tra il Cinquecento e il Settecento come ville estive o di campagna, solitamente immerse in parchi magnifici con alberi secolari o fioriture mozzafiato.
Vivere a Cavaion Veronese (che sia per un giorno, una settimana o più a lungo) significa anche assaporare l'accoglienza dei suoi abitanti e la vivacità delle sue manifestazioni.
Da non perdere l'appuntamento primaverile con la Festa degli Asparagi, solitamente il terzo fine settimana di maggio, e la Festa della Madonna del Carmine che si svolge alla fine di luglio, dura 5 giorni e vede il centro città riempirsi di bancarelle e stand gastronomici: tra scorpacciate di prodotti tipici, spettacoli musicali, mercatini e intrattenimenti per grandi e piccoli ci si diverte e si scoprono da vicino le specialità di questo paesino, che veglia dal alto sulle rive del Garda.